Recensioni pericolose: Il passaggio per il secondo cerchio

società storie scadute intestazione recensioni pericolose passaggio secondo cerchio

Bentrovati, lettrici e lettori!
Dopo questa lunga assenza (dovuta a un curioso affastellarsi di fattori come malattie di vario genere e presentazioni per "La musa della notte"), eccomi tornata per una recensione.
Oggi vi parlerò del romanzo fantastico "Il passaggio per il secondo cerchio" dell'autrice italiana Juana Coluccio, edito da Omnia One Group.
Ecco la descrizione che si può leggere su Amazon:
Elliz è un'adolescente dalla vita ordinaria che sta per godersi la fine della scuola e l'inizio dell'estate. Il destino, però, ha in serbo per lei un'esperienza che le cambierà la vita, complici la sua voglia di conoscere nuove realtà e una spiccata predisposizione ai sogni.Elliz affronterà il viaggio più strano e spaventoso che si possa immaginare e varcherà i confini di un mondo nuovo, dove il tempo sembra essersi fermato all'era delle dame e dei cavalieri e dove il magico prende il nome di sovrasensibile.Nel suo viaggio di formazione scoprirà il suo posto tra le meraviglie dell'universo, lotterà contro pregiudizi, sarà sul punto di perdere una grande amicizia, ma nessun conflitto è paragonabile a quello che Elliz dovrà affrontare con se stessa. Perché alla legge del viaggiatore nessuno può sottrarsi.
Basta questa descrizione per capire che si tratterà di una lettura decisamente fuori dagli schemi. Ma diamo un'occhiata più approfondita (senza spoiler :P).
Come è chiaro fin dal prologo e dai primi capitoli, nonché dal titolo, lo stile è onirico, quasi mistico. Trovo che la copertina sia molto azzeccata e rappresenti bene lo spirito del romanzo, con queste tonalità violette e la figura femminile avvolta in drappi movimentati, per un effetto generale piuttosto surrealistico.
Come nella migliore tradizione classica, la storia è presentata come il ricordo di eventi vissuti dalla protagonista, che scrive un manoscritto per liberarsi dal tormento del passato che l'assilla.
“Qualcuno crede che a guidarlo nella vita siano le proprie scelte, qualcun altro è convinto sia il destino ad avere un disegno per ognuno di noi. C’è una cosa che da questa esperienza ho imparato, la vita bisogna viverla giorno dopo giorno senza affannarsi nello scoprire chi è che ci comanda o come. In ogni modo io lo scoprii, dal momento in cui fui scelta. ”
Il romanzo è catalogato come fantasy, ma in questo caso l'interpretazione dell'elemento fantastico si differenzia dalla maggior parte degli altri libri nella categoria; qui il sovrannaturale diventa metafora onirica e visionaria.
“Amo i sogni. E non mi riferisco ai desideri e alle ambizioni, ma proprio a quelle strane visioni notturne. Quando la quotidianità non basta, addormentarsi è garanzia di un personalissimo viaggio sempre nuovo nel nero vapore della nostra testa che al calar degli occhi prende colore e forme.”
cover il passaggio per il secondo cerchio
Questo afferma Elliz all'inizio del romanzo, e la frase può essere letta come una vera e propria dichiarazione d'intenti valida per l'intero libro.
Dopo una serie di eventi che avvicinano pericolosamente la realtà quotidiana della normale adolescente Elliz a un sogno inquietante, la ragazza si trova catapultata sotto "un cielo straniero", per dirla con il titolo di un capitolo del romanzo. Un mondo diverso e fermo a una sorta di medioevo, in cui lei è una completa straniera e non del tutto la benvenuta.
Grazie all'autoctono Noa, Elliz scopre di essere finita sul pianeta Venere, chiamato Ashgor dai suoi stessi abitanti.
Questo romanzo, una volta concluso, mi ha fatto ricordare di una poesia di Coleridge, "What if you slept", in cui il poeta si chiede che cosa succederebbe se, dopo aver sognato di salire al cielo e cogliere un fiore azzurro, ci si svegliasse tenendo in mano proprio quel fiore.

L'autrice cerca spesso uno stile alto, impostato. Per questo motivo le scene meglio descritte e raccontate sono quelle ad alto contenuto visionario. Sogni, eventi surreali e inquietanti, viaggi attraverso inedite dimensioni dell'essere sono descritti con particolare perizia. Questa, al contrario, cala un po' quando si tratta di descrivere scene comuni o quotidiane; si avverte che la vera passione dell'autrice risiede nel descrivere atmosfere e momenti onirici, che sono la vera forza de "Il passaggio per il secondo cerchio".

Importante, oltre a quello dei sogni, il tema del viaggio, dell'incontro con il diverso e lo straniero, con l'estraneità. A tal proposito il romanzo offre tanti spunti di riflessione.

“Io, del viaggio, so per certo che quando si cammina su una terra per molto tempo, quando i passi hanno già solcato gran parte di una sua vallata, si diventa parte di essa.
Eppure, al principio, l’estraneo ci appare per quel che è, estraneo alle nostre iridi, alle narici, alla pelle allertata a spinte di brividi, ai piedi che talvolta più di un cocente asfalto non ne sanno niente. E allora da dove arriva lo slancio per sbloccare il respiro e ingurgitare la prima boccata d’aria nuova? Dalla curiosità, io credo, cacciatrice di meraviglia. ”
Consiglio la lettura di questo romanzo a chiunque desideri un fantasy fuori dagli schemi per essere trasportato in un viaggio onirico, con atmosfere a metà tra Lewis Carrol e i film d'animazione di Miyazaki. Credo che non sia un libro per tutti, ma per palati scelti.

"Il passaggio per il secondo cerchio" è disponibile solo in eBook a 0,99€ (meno di un caffè) e gratis per Kindle Unlimited (lo trovi QUI).

Commenti

Post popolari in questo blog

I volti della dea: Persefone

Feste celtiche: Beltane, celebrare la fertilità

I volti della dea: Afrodite