Recensioni pericolose: Il dardo e La Rosa

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Rieccomi con una recensione fresca fresca, questa volta dedicata a un romanzo molto particolare. Dissacrante, fuori dagli schemi, sontuoso: tutte queste cose è "Il dardo e la rosa" (titolo originale Kushiel's Dart) di Jacqueline Carey, pubblicato per la prima volta nel 2001 e edito in Italia dalla casa editrice Nord.
Si tratta di un romanzo molto vicino al fantasy of manners, pieno di intrighi e con spazi dedicati alla magia molto ridotti rispetto ai fantasy tradizionali. Ma è anche un romanzo ad altissimo contenuto erotico: attenti a intraprenderne la lettura, potreste scottarvi!
Ho letto questo romanzo perché un'amica che conosce bene i miei gusti me lo ha prestato. E... beh, non posso che ringraziarla!
Ecco la descrizione che se ne può leggere in quarta di copertina:
Terre D'Ange: un regno fondato dagli angeli e popolato da individui in cui una bellezza mirabile si accompagna a un'incondizionata libertà fisica e mentale. Un unico precetto guida infatti le Tredici Case che lo dominano: Ama a tuo piacimento. Destinata sin dalla tenera età a servire in una delle Case, Phèdre è nata con una piccola macchia scarlatta nell'occhio sinistro. Per molti, un difetto irrimediabile. Per altri, un segno rarissimo e sconvolgente: il Dardo di Kushiel, il marchio che contraddistingue le "anguissette", coloro che possono mescolare la sofferenza e il piacere per natura e non per costrizione. Ma quando il nobile Delaunay la riscatta, il futuro di Phèdre si apre verso l'ignoto: non consumerà i suoi giorni come perfetta cortigiana, diventerà una spia. Il regno di Terre d'Ange, infatti, è inquieto e agitato, e Delaunay vuole scoprire chi sta tramando nell'ombra... Un'eroina conturbante, una saga animata da poeti e cortigiani, regine e sacerdoti guerrieri, principi e vagabondi; un'epopea immersa in un'atmosfera che ricorda "Le mille e una notte" e che si snoda fra intrighi di corte e relazioni pericolose, viaggi e rivelazioni.
Non appena ho sollevato la copertina e ho cominciato a leggere ho capito che questo romanzo mi avrebbe conquistata. Lo stile è ricco, raffinato; l'autrice si prende tutto il suo tempo per raccontare quello che deve, dalla storia di Terre d'Ange all'infanzia di Phèdre. Non è un libro da divorare tutto d'un fiato, anche per via della lunghezza piuttosto importante; è un'opera da gustare in ogni dettaglio finemente descritto, per lasciarsi trasportare in un universo florido di dettagli.
il dardo e la rosa cover
Una volta catturata dalla penna dell'autrice, mi sono immersa nella trama. Questa procede con studiata lentezza e permette al lettore di non perdersi nemmeno un dettaglio del complesso universo narrativo ideato dall'autrice.
Per prima cosa conosciamo il mondo di Phèdre; un mondo la cui geografia ricalca quella dell'Europa, ma la cui storia ha seguito un percorso tutto particolare. A Terre d'Ange, il corrispettivo della nostra Francia, il Beato Elua e gli angeli suoi seguaci hanno camminato tra gli esseri umani e mescolato a loro la propria discendenza. Questo ha donato agli angeline una bellezza straordinaria e sovrumana, spesso invidiata dagli abitanti delle altre nazioni, oltre che una sconfinata libertà di costumi.
La piccola Phèdre, figlia di una cortigiana e di un giovane spiantato, viene ceduta fin da piccolissima alla Corte della Notte, dove vengono educate e addestrate le cortigiane, il cui status è tenuto in alta considerazione in tutta Terre d'Ange e in particolare nella Città di Elua, la capitale. Phèdre, però, ha un piccolo difetto: una macchia rossa nell'occhio sinistro. Il primo a comprendere il significato di questo segno è il nobile Anafiel Delaunay. Il dardo di Kushiel, questo il nome della piccola macchia, è il segno distintivo delle anguissette, persone in grado di provare piacere nel dolore. E a Terre d'Ange non si vede un'anguissette da almeno tre generazioni.
Delaunay decide di prendere Phèdre con sé per educarla; diventerà comunque una cortigiana (una serva di Naamah), ma imparerà anche molto altro, fino a trasformarsi in una perfetta spia, in grado di farsi rivelare i segreti più terribili dai propri patroni.
Phèdre comincia la propria carriera di spia-cortigiana, ma ben presto finisce per trovarsi invischiata in un intrigo terribile che la porterà in una terra lontana. In palio c'è la salvezza stessa di Terre d'Ange, minacciata da un'invasione straniera. Accanto a lei, sua unica protezione, il giovane cassiliano Joscelin, vincolato da un giuramento: "Io proteggo e servo".
Il livello di erotismo è molto alto. Scordatevi Cinquanta sfumature. In qualità di cortigiana e anguissette, Phèdre finisce per trovarsi in molte situazioni estreme.
I personaggi sono approfonditi e ben descritti. Impossibile non amare Phèdre e il suo coraggio, la forza di spirito con cui affronta tutte le avversità (e sono davvero molte) che si frappongono tra lei e la salvezza della sua nazione. La protagonista e voce narrante è un personaggio complesso e anche completo, che conosciamo bambina e seguiamo fino al fiore della giovinezza. Condividiamo i suoi pensieri, i suoi dubbi, i tormenti e le paure, ogni scelta difficile.
Gli altri personaggi non sono dipinti con meno precisione. Joscelin si trova dilaniato dal conflitto tra etica e desiderio; Mélisande, bella e terribile, è un'avversaria degna di Phèdre. Impossibile citarli tutti, ma nessuno è stereotipato o poco approfondito.

Insomma, ho apprezzato molto la lettura di questo libro, che è solo il primo di una serie (di cui ho già cominciato a leggere il secondo volume). Consigliato a tutti coloro che sono in cerca di un'opera ampia, completa e fuori dagli schemi del fantasy tradizionale. Poca magia e molti intrighi per un romanzo corposo, capace di affrescare con sapienza luoghi e personaggi.

"Il dardo e la rosa" è acquistabile su Amazon in edizione cartacea a 10,20€ (lo trovi QUI) e in eBook a 6,99€ (lo trovi QUI).

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