Feste celtiche: Beltane, celebrare la fertilità

Buongiorno a tutti! Oggi parleremo di una antica festa celtica, diffusa in prevalenza in ambiente britannico e irlandese: Beltane.

Beltane società storie scadute mondo celtico

Da un antico termine irlandese che significa alla lettera "fuoco luminoso", prende il nome la festa celtica di Beltane, in genere celebrata il 1 maggio. Dovrebbe cadere, in realtà, il giorno situato a metà tra l'equinozio di primavera e il solstizio d'estate (quindi il 5 maggio).
Era la festa sacerdotale del fuoco sacro; con questa celebrazione si concludeva la metà fredda dell'anno e cominciava quella luminosa. Bel era il supremo dio della luce e la radice del suo nome ritorna in quello del dio Belenos e della dea Belisama. Belenos era uno dei principali dei della tradizione celtica, il corrispettivo dell'Apollo greco; era anche il signore della medicina e gli venivano dedicate statuette di cavalli. Belisama, invece, era una rappresentante delle antiche divinità solari femminili ed è stata associata all'irlandese Brigidh.
I druidi accendevano il fuoco di Beltane con sette diversi tipi di legname e celebravano i riti di fecondità della terra, allo scopo di garantire un buon raccolto. Per questo la Dea Madre si univa al Dio Solare per generare il frutto della vita.
Beltane
Sembra probabile che, nell'antichità, in questo giorno fossero offerti anche sacrifici umani per propiziare la fertilità della terra. Giulio Cesare, nel suo De bello gallico, nel descrivere la religiosità celtica si sofferma su alcuni rituali che prevedevano sacrifici umani e potrebbero essere identificabili proprio con le celebrazioni di Beltane (De bello gallico, VI, 16):

Natio est omnis Gallorum admodum dedita religionibus, atque ob eam causam, qui sunt adfecti gravioribus morbis quique in proeliis periculisque versantur, aut pro victimis homines immolant aut se immolaturos vovent administrisque ad ea sacrificia druidibus utuntur, quod, pro vita hominis nisi hominis vita reddatur, non posse deorum immortalium numen placari arbitrantur, publiceque eiusdem generis habent instituta sacrificia. Alii immani magnitudinesimulacra habent, quorum contexta viminibus membra vivis hominibus complent; quibus succensis circumventi flamma exanimantur homines. Supplicia eorum qui in furto aut in latrocinio aut aliqua noxia sint comprehensi gratiora dis immortalibus esse arbitrantur; sed, cum eius generis copia defecit, etiam ad innocentium supplicia descendunt.
Nel corso di questa festa, inoltre, pare che fossero celebrate delle unioni matrimoniali temporanee destinate a durare solo fino al Beltane successivo.
Nei paesi germanici la notte tra il 30 aprile e il 1 maggio è Walpurgisnacht, la notte di Valpurga, durante la quale le streghe uscivano dai propri rifugi per danzare e cantare. Il nome di questa celebrazione è dovuto alla cattolica Santa Valpurga, venerata proprio il 1 maggio.


Oggi nella Wicca Beltane è uno degli otto Sabba, durante il quale viene celebrata l'unione del Dio e della Dea.
Sono molti anche i festival che si ripropongono di celebrare questa antica festa, con un certo successo di pubblico.

Fonte per questo articolo: Riccardo Taraglio, Il vischio e la quercia, L'età dell'acquario edizioni (bellissimo libro sulla spiritualità celtica che si può trovare su Amazon QUI).

Commenti

  1. Articolo davvero interessante! E' sempre bello scoprire qualcosa di più su particolari tradizioni di antiche culture!

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