Recensioni pericolose: Dream, il sogno delle fate

Buongiorno a tutti, lettrici e lettori!
Era da un po' che non proponevo una recensione (in realtà non ne avevo scritta ancora nessuna nel 2017), perciò oggi, per recuperare, parlerò di un romanzo diverso dal solito di cui ho appena terminato la lettura. Si tratta di "Dream, il sogno delle fate", un urban fantasy di Francesca Angelinelli, autrice molto attiva da anni. Ricordo che quando, ormai circa sei anni fa, per la prima volta mi affacciai su internet alla ricerca di autori del fantastico che fossero contemporaneamente italiani e interessanti, l'opera di questa scrittrice fu una delle prime in cui mi imbattei. Da allora ho continuato a seguire le sue pubblicazioni.
Sono tantissimi i romanzi e i racconti di Francesca Angelinelli; tra le sue ultime fatiche si segnala proprio "Dream", uscito nell'estate 2016 in self-publishing su Amazon e Youcanprint.
Direi che la copertina trasmette bene lo spirito del romanzo, con i suoi rosa e azzurro delicati e sognanti. Un perfetto biglietto di presentazione: "Dream" è un urban fantasy leggero, dolce e sempre di qualità.
Questa è la presentazione che ne fa l'autrice su Amazon:
Serena è una liceale come tante, gioca a pallavolo, vorrebbe andare all'università, è interessata fin dall'infanzia a un ragazzo e alle porte dell'estate desidera a tutti i costi partecipare al campeggio estivo organizzato dalla scuola, ma un problema che la perseguita fin dall'infanzia potrebbe impedirglielo, un problema legato ai suoi sogni. Ma sarà proprio nei sogni che la sua vita prenderà una nuova e inaspettata strada...
L'atmosfera di tutto il romanzo è rarefatta e delicata; lo stesso nome della protagonista, Serena Sogno, è emblematico. Certo, non mancano tutti gli elementi classici di ogni fantasy che si rispetti: ci sono dei nemici da sconfiggere e numerose scene di combattimento, fin dall'inizio. Tuttavia la narrazione non viene mai meno alla sua lievità e dolcezza.
Al primo impatto con questo libro mi ha colpito innanzitutto l'ambientazione italiana, tra Verbania e Macugnaga, molto accurata. Apprezzo molto gli autori italiani che ambientano le proprie opere nei luoghi che meglio conoscono e, una volta tanto, non cedono all'esterofilia imperante nella narrativa di genere.
La decisione di inserire come creature fantastiche le fate (non i vampiri, non i licantropi, non gli angeli: le fate) mi è parsa originale, con tutti i riferimenti del caso al folklore, alle leggende e all'immancabile "Sogno di una notte di mezza estate", costante citazione esplicita e implicita nel romanzo.
Il tema dei sogni possiede di sicuro un suo fascino intrinseco, ma è interessante che la dimensione onirica costituisca lo scenario di diverse sequenze narrative importanti. La protagonista passa in continuazione dal sogno alla realtà, ma non può fare a meno di imparare, suo malgrado, che anche i sogni sono reali. Una questione che, dalla classicità in poi, non ha mai smesso di innervare la letteratura.
Un aspetto che non mi ha convinto del tutto in "Dream" sono i personaggi. Sono descritti come diciottenni, tuttavia hanno comportamenti, sentimenti e modi di relazionarsi troppo infantili per la loro età, più da preadolescenti che da (quasi) adulti. Forse è un modo per avvicinarli al pubblico young adult? Di sicuro è una costante di buona parte della narrativa che si rivolge agli adolescenti. La caratterizzazione di Serena e dei suoi amici è studiata e coerente, ma avrebbe potuto essere più efficace.
Nell'ottica di una netta distinzione tra bene e male, invece, la caratterizzazione psicologica dei nemici è quasi inesistente. Certo è proprio difficile provare un qualsiasi tipo di simpatia per dei brutti goblin verdi che rapiscono i neonati e si sciolgono nell'acqua, guidati da una regina tarchiata, mascolina e brutale. Credo che questo rientri nell'ottica di una scelta di fronte alla quale sono posti tutti gli autori di fantasy: contrapporre il bianco al nero o usare le scale di grigi? Gli spunti presenti in questo romanzo, però, fanno supporre che nei sequel la situazione potrebbe farsi più complicata e approfondita.
In generale "Dream, il sogno delle fate" è un bel romanzo di qualità, che mi sento di consigliare a chi è in cerca di un urban fantsy ben fatto, leggero e pieno di spunti originali. Lo trovate su Amazon in ebook a solo 2,99 euro o, per gli amanti del cartaceo, in edizione paperback a 14,37 euro.

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