Recensioni pericolose: Dante - fuga dagli inferi

Buongiorno a tutti, lettrici e lettori!
Il romanzo di cui vi parlo oggi è il fantasy per ragazzi dal titolo "Dante - fuga dagli inferi", di Solange Mela, edito da Dri editore di Treviso.
Ecco la descrizione che si può leggere su Amazon:
"Dante, ragazzino disadattato di dodici anni, accetta la scommessa di passare una notte dentro la Grotta del Vento per dimostrare di essere il più coraggioso della classe.
A sfidarlo è Beatrice, sua compagna di scuola, una ragazzina dark, che gli regala un ciondolo a forma di fenice per incoraggiarlo ad affrontare la sfida senza paura.
Chiuso dentro la Grotta, Dante viene bloccato da un terremoto. Ad accorrere in suo aiuto è un tipo strano che dice di chiamarsi Virgilio, vestito come un personaggio dell’antica grecia.
Nel tentativo di raggiungere una delle uscite di sicurezza della Grotta, i due personaggi sono assaliti da alcune belve feroci che li costringono ad entrare attraverso la Porta degli Inferi. Da lì inizia il viaggio di Dante lungo tutti i Cerchi dell’inferno, dove incontra strani personaggi, chi amici e chi nemici, fino a raggiungere l’ultimo cerchio dove risiede Lucifero. Dante dovrà superare prove di coraggio, ma anche affrontare le proprie paure e insicurezze che lo metteranno in crisi. Alla fine del percorso nella grotta appare anche Beatrice, per aiutarlo a superare gli ultimi ostacoli, per poi scomparire di nuovo.
Dante riesce ad uscire finalmente e si ritrova a molti chilometri di distanza dalla Grotta, a Vinci, dove ritrova tutta la sua classe."
Le narrazioni contemporanee che ne rielaborano altre più antiche di solito mi affascinano; ad esempio, ho adorato "Albion", di Bianca Marconero, che reinterpreta in chiave contemporanea la materia di Britannia, come ho già avuto modo di scrivere.
"Dante - fuga dagli inferi" si incarica di un compito difficile e ambizioso: sono tantissimi i romanzi (ma anche i film e i videogiochi) che nel corso degli anni si sono ripromessi di reinterpretare o citare la Commedia dantesca. Personalmente non comprendo questo desiderio degli autori di confrontarsi proprio con il Sommo Poeta, ma posso immaginare che la motivazione risieda nel grande fascino che tutt'ora esercita la sua opera meravigliosa.

La situazione iniziale presentata dal romanzo di Solange Mela è accattivante: ci troviamo di fronte a un Dante inaspettato, un bullo di dodici anni temuto da compagni e insegnanti. Beatrice è una sua compagna di classe, l'unica a non lasciarsi intimidire dai suoi modi; veste in stile dark ed è appassionata di metal, romanzi e fumetti.
Quanto alla trama, il piccolo Dante ripercorre il viaggio del suo celebre omonimo ispiratore attraverso l'Inferno; la narrazione è agile, scorre veloce grazie ai quadretti dei personaggi sempre diversi che vengono presentati di volta in volta e alle difficoltà che il ragazzino e la sua guida devono superare. Dante affronta un vero e proprio percorso di crescita e maturazione.
Mi ha colpito molto lo stile, piacevole e pulito, con diverse concessioni allo slang giovanile che lo rendono particolare e aggiungono un tocco di concretezza. Questo è un aspetto che ho apprezzato, perché il lessico di "Dante - fuga dagli inferi" riesce ad adeguarsi a quello che in effetti può essere il vocabolario di un dodicenne senza mai scadere nell'insulso o nel banale.

Piccola pecca del romanzo: ci sono alcune imprecisioni.
Viene citata una fantomatica XBOX4, che non è mai esistita e probabilmente non esisterà mai.
Perché qualcuno dovrebbe tradurre una scritta dal greco antico all'italiano del '300 (in terzine)? Perché la scritta sulla porta dell'Inferno dovrebbe essere in greco antico (tanto più che si trova in Garfagnana)?
Perché Virgilio, poeta latino, dovrebbe essere vestito come un personaggio dell'antica Grecia (benché si tratti di un problema della descrizione che si può leggere su Amazon, non del romanzo)?
Nell'Inferno dantesco i lussuriosi non si trovano nel primo girone (come qui afferma Francesca Da Polenta), ma nel II cerchio; i gironi sono quel particolare settore dell'Inferno riservato ai violenti, all'interno del VII cerchio. Allo stesso modo, i traditori non si trovano smistati nei gironi, ma in bolge e zone. Per carità, nel parlare comune si sente dire sempre "gironi dell'inferno", ma si tratta comunque di un'inesattezza. E così via.
Il fatto che il libro si rivolga a un pubblico molto giovane, a mio parere, non implica che le imprecisioni non avrebbero potuto essere evitate (anzi).

In ogni caso credo che questo romanzo sia una lettura piacevole per il pubblico cui si rivolge, della stessa età del piccolo protagonista. Può essere certamente utile per avvicinare all'opera di Dante. Mi sembra una buona idea regalo per un ragazzino. ;)

"Dante - fuga dagli inferi" si può trovare in ebook su Amazon a 4,99 euro e in cartaceo su Unilibro a 10, 90 euro.

Commenti

  1. Grazie Simona per la tua recensione! Grazie anche per aver rilevato le imprecisioni. In realtà, a ben guardare, tutto il romanzo è un'imprecisione, trattandosi di un distopico. La scelta di ambientarlo nell'inferno di Dante Alighieri è stata una proposta dell'editore, appassionato del genere, che per me è stata anche una sfida. Ci sono altre cose che non corrispondono all'originale, ma io mio intento non era certo quello di ripercorrere i passi precisi. Come avrai notato mancano quasi tutti i personaggi storici, e le descrizioni dei luoghi non sono esattamente come li ha descritti Alighieri. Non era certo mio intento citare luoghi e avvenimenti esatti, quanto invece ricreare un piccolo universo parallelo avventuroso adatto alla lettura dei ragazzi delle medie. L'inferno originale di Alighieri non si trova certo sotto la Garfagnana ��. Spero comunque che la lettura ti sia piaciuta e chi abbia regalato un paio d'ore di relax.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti ho segnalato solo le imprecisioni a mio parere evitabili per come ho percepito io il senso del progetto :) non voleva essere una critica all'idea, ma piuttosto a quei piccoli dettagli che avrebbero potuto essere sistemati senza lesioni per la trama o per la leggerezza della narrazione. Del resto, so bene che non esiste il romanzo perfetto: tendo soltanto a essere piuttosto precisa nelle mie recensioni e a notare sia pregi che difetti di ciò che leggo. Non credo che segnalare degli aspetti negativi all'interno di una valutazione tutto sommato positiva possa ledere all'immagine pubblica del libro; piuttosto, rende più consapevoli i lettori nei riguardi dell'acquisto.

      Elimina
  2. Grazie Simona per la tua recensione! Grazie anche per aver rilevato le imprecisioni. In realtà, a ben guardare, tutto il romanzo è un'imprecisione, trattandosi di un distopico. La scelta di ambientarlo nell'inferno di Dante Alighieri è stata una proposta dell'editore, appassionato del genere, che per me è stata anche una sfida. Ci sono altre cose che non corrispondono all'originale, ma io mio intento non era certo quello di ripercorrere i passi precisi. Come avrai notato mancano quasi tutti i personaggi storici, e le descrizioni dei luoghi non sono esattamente come li ha descritti Alighieri. Non era certo mio intento citare luoghi e avvenimenti esatti, quanto invece ricreare un piccolo universo parallelo avventuroso adatto alla lettura dei ragazzi delle medie. L'inferno originale di Alighieri non si trova certo sotto la Garfagnana ��. Spero comunque che la lettura ti sia piaciuta e chi abbia regalato un paio d'ore di relax.

    RispondiElimina
  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  4. Salve! Innanzitutto ringraziamo per la recensione! Vorremmo sottolineare però che il libro è stato concepito come un progetto didattico a più ampio raggio, e di conseguenza da noi commissionato come tale all'autore. Prevede infatti un seguente incontro in classe con i ragazzi per approfondire le tematiche dantesche. Ci rendiamo conto che il progetto è piuttosto ambizioso ma è stato costruito con il preciso intento di avvicinare gli studenti di seconda media all'opera dantesca. Grazie per l'apprezzamento al lessico frizzante, contemporaneo e tarato su di una speciale utenza non facile da coinvolgere. Grazie. L'Editore.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti ho segnalato solo le imprecisioni a mio parere evitabili per come ho percepito io il senso del progetto :) non voleva essere una critica all'idea, ma piuttosto a quei piccoli dettagli che avrebbero potuto essere sistemati senza lesioni per la trama o per la leggerezza della narrazione. Del resto, so bene che non esiste il romanzo perfetto: tendo soltanto a essere piuttosto precisa nelle mie recensioni e a notare sia pregi che difetti di ciò che leggo. Non credo che segnalare degli aspetti negativi all'interno di una valutazione tutto sommato positiva possa ledere all'immagine pubblica del libro; piuttosto, rende più consapevoli i lettori nei riguardi dell'acquisto.

      Elimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

I volti della dea: Afrodite

Feste celtiche: Beltane, celebrare la fertilità

I volti della dea: Persefone