Recensioni pericolose: Credevo di essere morta (e invece mi sbagliavo)

Buongiorno a tutti, lettrici e lettori! Questo periodo dell'anno è da sempre per me denso di letture. Il clima invernale mi invoglia a restare in casa, sotto una bella copertina con il gatto accanto e una tazza di tè... e ovviamente con un libro da leggere.
La mia ultima lettura è "Credevo di essere morta (e invece mi sbagliavo)", urban fantasy di M. P. Black, detta anche Paola De Pizzol. Devo dire che il titolo mi ha subito incuriosita: diretto e divertente, credo che sia un buon biglietto da visita per questo romanzo.
Queste le prime parole del libro, che rincarano il messaggio lanciato dal titolo:
Salve, mi chiamo Sue Brown, ho 25 anni, vivo a Manhattan, New York, sono la più ricca ereditiera dell’ East Coast e, al momento attuale, sono morta.
La storia: Sue Brown è bella, ricca e cattiva. E odia il Natale. Provate a immaginare Scrooge di A Christmas carol, però femmina e venticinquenne, e vi sarete fatti un'idea. E, proprio come Scrooge,
subisce un'esperienza traumatica, ma anche catartica. Investita da un'auto la vigilia di Natale, si risveglia in un limbo da pubblicità, in attesa del Giudizio. Ed è proprio qui, nel luogo e nel momento meno indicati di tutti, che Sue si innamora. In virtù della sua redenzione, le viene offerta una seconda possibilità, a patto che si voti a uno scopo: salvare l'uomo che ama prima che la morte venga a prenderlo...
Diventa davvero difficile parlare di questo romanzo senza fare spoiler: sono tantissimi i colpi di scena, dall'inizio alla fine. La trama è fantasiosa e intessuta di ironia, continua a sorprendere il lettore con le invenzioni che la ravvivano.
Ho trovato i personaggi ben costruiti e accattivanti. I primi sentimenti nei confronti di Sue Brown sono stati di rifiuto a causa dei suoi comportamenti, seguiti a poche pagine di distanza da comprensione e simpatia, per le motivazioni che la spingono ad agire come agisce. Poi la nostra Sue torna a rendersi odiosa, e così via, verso il riscatto finale. Amo le caratterizzazioni controverse e i personaggi con tante ombre, perché sono molto umani e la loro psiche è in evoluzione. E la Black riesce benissimo nella costruzione di una Sue piena di difetti ma anche, proprio per questo, di fascino.
Lo stile dell'autrice mi è piaciuto molto: scorrevole, brillante, invoglia a proseguire nella lettura. Si prende sul serio, ma è anche capace di sdrammatizzare quando serve. I toni sono leggeri e piacevoli, molto femminili e ironici.
Il livello di eros è fin da subito molto alto: le scene piccanti si susseguono, anche a distanza di poche pagine l'una dall'altra. All'inizio troviamo una Sue Brown sessualmente aggressiva, una mangiauomini superficiale e viziata abituata a bellissimi toy-boy che assume per usarli ogni volta che ne abbia voglia. Tanto sesso e pochi sentimenti. Con il procedere del libro, la situazione si capovolge: Sue diventa più matura (con un po' di ironia, la morte le fa bene) e i sentimenti prendono il sopravvento. Verso la metà del libro il romanticismo la fa da padrone!

Consigliatissimo alle amanti di commedie fantastiche piene di scene hot ma anche di romanticismo. Astenersi duri di cuore, perché, soprattutto nella seconda parte, di zucchero ce n'è davvero tanto. ;)
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Commenti

  1. Senza parole! Hai davvero colto tutto nel segno! Una recensione stupenda, che non smetterò di leggere!

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    1. Sono felice che ti sia piaciuta! ;)

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