La musa della notte: luoghi magici a Milano, parte 1

Il mio romanzo urban fantasy "La musa della notte" in uscita a maggio 2017 è ambientato a Milano. Tutti conoscono il Duomo, la Scala, il quartiere di Brera, lo stadio Meazza... ma ci sono anche luoghi più tenebrosi, in cui si trovano a bazzicare Viviana e Arturo durante la loro avventura!


Un luogo carico di un suo macabro fascino proprio nel cuore di Milano è senza dubbio l'ossario di San Bernardino alle Ossa. A pochi passi dal Duomo e dalla Statale in via Festa del Perdono, proprio accanto alla parrocchiale di Santo Stefano, si trova una piccola chiesa. Una volta entrati si possono notare le decorazioni barocche e poi, sulla destra, una porta stretta che conduce all'ossario dopo un breve corridoio. E lo spettacolo cui si assiste una volta entrati non può lasciare indifferenti.
Tutte le pareti e l'altare dell'ossario sono ricoperti di teschi, tibie e altre ossa, alcuni in file ordinate, altri disposti in modo da formare decorazioni. Centinaia di cavità oculari fissano nel silenzio assoluto fedeli e curiosi, che non possono fare a meno di chiedersi chi fossero tutte queste persone.

Una leggenda vuole che, sulla sinistra dell'altare, sia sepolto in mezzo alle altre ossa lo scheletro completo di una bambina. La notte di Ognissanti questo riprende vita, trascinando tutte le altre ossa in una danza macabra. Gli scheletri ricomposti ballano e le ossa in movimento fanno udire clangore e scricchiolii fin dalla strada.

L'ossario che possiamo visitare oggi fu ricostruito in seguito a un crollo nel XVIII secolo. Non si sa con precisione quale sia l'origine delle tantissime ossa qui contenute: potrebbero essere resti di appestati, forse provenienti dal vicino ospedale.
La protagonista del romanzo "La musa della notte", la strega Viviana, insieme alla sua famiglia ha una teoria molto particolare sulla provenienza di queste ossa... ;)

Qualche altra piccola curiosità: pare che in una cappella della sala principale ci siano due stemmi della famiglia dei discendenti di Cristoforo Colombo, di cui tuttavia non si vedono le tombe.

Commenti

Post popolari in questo blog

I volti della dea: Persefone

Un volto per la musa

Feste celtiche: Beltane, celebrare la fertilità