Perché il self-publishing

Fin da quando ho cominciato a scrivere "La musa della notte" ho pensato che avrei pubblicato questo romanzo da autrice indipendente sulle principali piattaforme digitali. Il self-publishing può essere una scelta impegnativa, ma con diversi vantaggi.


Ho pubblicato tutti i miei precedenti romanzi con un editore (Macchione editore il primo e Giunti editore il secondo) e il mondo del self-publishing mi è sempre stato abbastanza estraneo. Tuttavia la scorsa primavera ho avuto l'opportunità di seguire presso l'Università degli Studi dell'Insubria un corso su questo argomento tenuto da Rita Carla Francesca Monticelli, autrice bestseller indipendente che ha ottenuto il successo sul web con una serie di romanzi di fantascienza e una di genere thriller. Si è trattata di un'esperienza formativa estremamente interessante, che mi ha aperto orizzonti per me del tutto nuovi e mi ha permesso di ripensare il mio rapporto con ciò che scrivo.

Iniziare a scrivere un romanzo sapendo di doversi occupare di tutto il processo che lo renderà pronto per la pubblicazione implica un radicale mutamento di prospettiva rispetto a scrivere senza sapere se e in che circostanze sarà pubblicato. In quest'ottica il rapporto con l'opera si amplia e si inscrive in un piano più complesso.
Fin dalle prime parole della "Musa della notte" ho pensato al rapporto con il pubblico, a come rendere la mia storia intrigante e per quale genere di lettori, a come raggiungerli e interessarli. Senza nessun editore a fare da mediatore, tutto ciò è e sarà una mia diretta responsabilità.
Avere il pieno controllo della propria attività di autore offre dei vantaggi ma espone anche a dei rischi. Il successo o l'insuccesso dipendono esclusivamente dalle proprie competenze.
Credo che sia una prova che valga la pena tentare. Fare il self-publisher non significa fare solo lo scrittore, ma ricoprire tutti quei ruoli di cui nell'editoria tradizionale si occupa la casa editrice. Significa non cedere i propri diritti a terzi, mantenere il controllo sulla propria opera, avere la possibilità di deciderne il prezzo, le modalità di distribuzione, la copertina. Significa essere disposti a imparare.

Il web è stato il teatro del successo di diversi autori self, sia all'estero che in Italia. Alcuni di loro tengono corsi o hanno scritto libri per trasmettere consigli per il successo. Quel che è certo è che si tratta di un mondo sempre più ampio, attivo, con autori sempre più competenti e preparati, in grado di competere con gli editori tradizionali.

Insomma, per me questa nuova avventura appena cominciata significa mettermi in gioco in tanti nuovi ambiti e migliorare me stessa. Non più solo scrivere un romanzo, ma anche renderlo pubblicabile, gestire la promozione, insomma, arrivare ad avere un prodotto editoriale di qualità.

Commenti

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Un volto per la musa

I volti della dea: Persefone

Feste celtiche: Beltane, celebrare la fertilità