Tutto è bene quel che finisce bene

Dopo due weekend piuttosto intensi si è conclusa anche la quindicesima edizione del festival interceltico Busto Folk, a cui io ho preso parte come volontaria, ma non solo! Qui il racconto della mia esperienza.


Danza, musica, spettacoli: è stato un vorticare di emozioni questa edizione del Busto Folk. Per la prima volta mi sono offerta di collaborare come volontaria e quindi ho potuto sbirciare un po' del dietro le quinte di questa straordinaria. Non mi sono persa neanche un concerto, dall'arpa celtica al folk rock più scatenato made in Scotland, e adesso mi sento più ricca. Ricca di tutte le cose che ho visto, ascoltato, imparato.
Ma non sono solo i bei ricordi che ho portato a casa da quest'esperienza. Il bottino di questo Busto Folk comprende:
  1. Il bellissimo saggio "Il vischio e la quercia" di Riccardo Taraglio, che ho già quasi finito di divorare, dedicato alla cultura e alla spiritualità celtica.
  2. Il romanzo fantasy classico "I guerrieri d'argento", primo capitolo della saga delle "Cronache dei cinque regni" firmata da Elvio Ravasio.
  3. Il romanzo urban fantasy "Oltremondo - petali di rosa e fili di ragnatela", primo capitolo della saga di "Oltremondo" firmata da Marta Leandra Mandelli.
  4. Una collana con foglie di gelsomino, piccolo souvenir acquistato allo stand "Vita da strega bianca".
Inoltre, domenica 18 settembre alle ore 15.00 c'è stata la premiazione del concorso letterario "Pagine Folk"; il mio racconto "Sotto l'asfalto" si è guadagnato il terzo posto sul podio e una bellissima illustrazione realizzata da Fabio Porfidia.
Questa è la seconda edizione del concorso, nonché la seconda volta che vi partecipo (e mi piazzo terza). Sono molto felice del risultato, soprattutto per il grande legame affettivo che sento verso l'intera manifestazione del Busto Folk e la narrativa fantastica in generale. Il tema, quest'anno, era "Radici celtiche". Presto uscirà un ebook gratuito con tutti i racconti finalisti che non vedo l'ora di poter leggere!



Insomma, due settimane che mi hanno lasciato tante emozioni positive e un po' di nostalgia per un evento che purtroppo capita solo una volta all'anno.
E allora... appuntamento all'anno prossimo!

Commenti

Post popolari in questo blog

I volti della dea: Persefone

Un volto per la musa

Feste celtiche: Beltane, celebrare la fertilità