Recensioni pericolose: Oltremondo, petali di rosa e fili di ragnatela

Buongiorno a tutti, lettrici e lettori!
Oggi vorrei recensire uno dei romanzi da me acquistati al Busto Folk. Ho avuto modo di conoscere alcuni bravi autori di narrativa fantastica e ho deciso di acquistare i loro libri, che ho subito letto.
Il primo è stato "Oltremondo, petali di rosa e fili di ragnatela", urban fantasy di Marta Leandra Mandelli al limite con l'ucronia. Si tratta del primo capitolo del ciclo di Oltremondo, che ad oggi include tre romanzi.
L'ultima edizione di quest'opera è uscita per A.Car edizioni nel 2015, anche se si sono susseguite diverse edizioni negli anni precedenti.

In una Milano che non assomiglia per niente al capoluogo lombardo che conosciamo tutti, le vite di quattro ragazzi scorrono ordinate, al limite della perfezione. O almeno, così è finché una serie di eventi sempre più inquietanti fanno capire a Siobhan e alla sua amica Rowan che in loro c'è qualcosa di diverso, dei poteri unici che le differenziano da tutti gli altri. Quando entrambe incontrano l'amore a cui si sentono destinate e una tragedia sconvolge le loro vite, scopriranno che le loro origini risalgono a un'altra dimensione, sconvolta da un terribile flagello. Siobhan, Rowan, i loro ragazzi Ian e Adrian devono tornare a Oltremondo, imparare a padroneggiare i propri poteri e familiarizzare con le loro reali identità per poter sconfiggere colui che rischia di far collassare la struttura stessa delle dimensioni. Ma il tradimento serpeggia anche tra i loro alleati...

Ho trovato molto interessante, per l'ambientazione della prima parte del romanzo, l'invenzione di una Milano parallela in cui la vita dei cittadini è regolata in modo ferreo al fine di raggiungere l'ordine e la perfezione. Una distopia che non sa di essere tale, in cui gli uomini e le donne vivono felici e senza pensieri.
Lo stile dell'autrice mi è sembrato molto elegante. La scrittura della Mandelli è raffinata, talvolta baroccheggiante. Dà il meglio di sé nelle descrizioni, che a volte dipingono dei veri e propri quadri nella mente del lettore.
Notevole anche la lunghezza del romanzo: ben 593 pagine per quello che è solo il primo capitolo di una saga.
I protagonisti sono decisamente non convenzionali. Nella prima parte conosciamo quattro personaggi viziati, abituati al bel mondo, alla ricchezza e all'agio. Ma quando l'avventura comincia e Siobhan, Rowan, Ian e Adrian sono costretti a fare i conti con ciò che sono davvero il lettore assiste alla loro maturazione e a un certo approfondimento psicologico. Questa caratterizzazione della protagonista e dei suoi amici corrisponde a una precisa intenzione dell'autrice: gli eroi di questo romanzo sono belli, ricchi e spensierati, come se Daisy e Tom Buchanan del Grande Gatsby si trovassero all'improvviso al centro di un'avventura fantastica. Non certo eroi tradizionali.


La copertina è a mio parere bellissima e interpreta molto bene l'anima di questo romanzo, la sua magia un po' barocca e lo stile dolce e femminile.

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