Celebrare la separazione: l'equinozio d'autunno

Oggi 22 settembre 2016 occorre l'equinozio d'autunno. Questo significa che è ufficialmente terminata l'estate, ma non solo. L'equinozio autunnale è da sempre legato agli aspetti cultuali di svariate culture, che in questa ricorrenza celebrano (o hanno celebrato) riti e festività. Vediamone qualcuna.

Nella mitologia greca con l'equinozio d'autunno veniva il momento in cui Persefone doveva lasciare la madre Demetra per scendere nell'Ade dal suo sposo. Per questo motivo Demetra, dea della fertilità, si rattrista e lascia che la natura decada e appassisca, per farla rifiorire solo con la primavera e il ritorno della figlia sulla terra.
Eternamente divisa tra la vita e la morte, la luce e la tenebra, la madre e lo sposo, Persefone non può tornare per sempre sulla terra perché, dopo essere stata condotta da Ade nell'oltretomba, aveva acconsentito a mangiare sei semi di melograno; e chi mangia il cibo dell'oltretomba è condannato a restarvi per l'eternità. Ma non può neanche restare con lo sposo, perché altrimenti il dolore di sua madre e un inverno perenne distruggerebbero la terra.
Insieme figlia e moglie, Persefone è una dea complessa, il cui ruolo in autunno e inverno consiste nel giudicare e governare i morti accanto al marito Ade, mentre in primavera ed estate si limita a portare gioia e fecondità sulla terra. Il suo culto era fondamentale nei Misteri Eleusini, riti di tipo iniziatico che si svolgevano nella greca Eleusi fin dall'età micenea. Proprio nel mese autunnale di Boedromione, corrispondente al nostro settembre-ottobre, era prevista la celebrazione dei Grandi Misteri per ricordare la discesa agli inferi della dea e il riposo delle campagne.
Inoltre, in memoria di questo episodio, ad Atene erano celebrate le Tesmoforie, festività della durata di tre giorni a cui potevano partecipare solo le donne (cittadine). Dopo essersi recate nel santuario della dea, le donne vi digiunavano fino al terzo giorno, quando sacrificavano animali alla dea e banchettavano con le loro carni. Era la festa femminile per eccellenza, e la tradizione parla dell'orrendo destino toccato a quegli uomini che cercarono di profanarla per curiosità.




Nei riti neopagani Wiccan l'equinozio d'autunno è uno degli otto Sabba, chiamato Mabon, dal nome di un giovane dio gallese della vegetazione e del raccolto. Mabon condivide alcune caratteristiche con Persefone, di cui rappresenta una sorta di controparte maschile. Una pratica tradizionale per celebrare Mabon consiste nel passeggiare attraverso luoghi selvatici, raccogliendo castagne o rami essiccati.

Nello Zoroastrismo l'equinozio autunnale corrisponde alla festa della condivisione dell'amore.

Commenti

Post popolari in questo blog

I volti della dea: Afrodite

Feste celtiche: Beltane, celebrare la fertilità

I volti della dea: Persefone