Post

Visualizzazione dei post da Luglio, 2016

Recensioni pericolose: La vita a rovescio

Immagine
Buongiorno a tutti, lettrici e lettori!
Il romanzo che recensirò oggi è uscito da qualche mese per i tipi di Giunti: "La vita a rovescio" di Simona Baldelli. Avevo già letto gli anni scorsi i due precedenti romanzi di quest'autrice, "Evelina e le fate" e "Il tempo bambino", e la conoscevo come una penna attenta, delicata, molto femminile. Mi aveva colpito la sua rara capacità di saper donare ad ogni scorcio di pagina una parola o un'espressione del tutto nuova, sorprendente. La narrativa firmata Baldelli insegna sguardi inediti sul mondo, e questa è una delle missioni più importanti della narrativa.
Per queste ragioni quando ho adocchiato "La vita a rovescio" in libreria ho pensato di andare sul sicuro. Il tema, l'omosessualità, è uno dei più caldi in questo periodo; da una parte temevo che fosse un po' scontato, ma dall'altra avevo fiducia nella capacità dell'autrice di offrire una visione originale, al di là di ogni ret…

Bianco come le montagne

Due bambine e il sogno di un passato, di un mondo per sempre perduti...“Ho fatto un sogno strano.” “Fammi indovinare. Un altro di quelli in cui tutti ti inseguono e tu devi scappare. Solo tu sai come fai ad avere ancora paura la centesima volta che fai lo stesso incubo. Domani dico alla mamma che mi hai svegliato per una scemenza, così hai paura per qualcosa.” “Non c’entra, stavolta.” “Pff.” “Non faceva neanche paura.” “E mi hai svegliata solo per dirmelo?” “Vuoi sentirla o no?” “Sentiamo.” “Ti ricordi quel rifugio sulle Dolomiti dove andavamo sempre con gli zii e il nonno?” “Certo che me lo ricordo. Quello dove prendevamo sempre la polenta. Ti ricordi quella volta che il nonno ci ha fatto assaggiare la birra? Tu dicevi che ti girava la testa ma te l’eri inventato, avevi bevuto solo un sorso!” “Mi girava davvero!” “Non è possibile.” “Sei insopportabile!” “Ssssh! Non strillare, o svegli la mamma.” “Comunque, stavo dicendo del rifugio. Ecco, nel sogno c’era quel posto lì, solo che non c’erano né gli …

Il sussurrante

Capita a tutti di non riuscire a dormire. Il caldo? Le zanzare? No. Quando il sonno non arriva il suo posto è preso da uno dei tanti mostri che frugano la notte alla ricerca di prede; un mostro più vero di quello che sembra e che tutti quanti, prima o poi, dobbiamo incontrare per forza...Poi fa buio e arriva lui. Puntuale, tutte le sere. Aspetta che la luce accanto al letto sia spenta e lei cominci a rigirarsi nel letto alla ricerca della posizione, quella comoda per dormire. La sua presenza la sfiora con dita di gelo. È un peso inconsistente sul materasso, tutt’uno col nero intorno. “Hai sentito quello che è successo oggi in università quella persona non meritava un voto tanto alto sono ignoranti e bugiardi e non gliene va male una come farai sono tanti sono troppi ti seppelliranno nell’anonimato non emergerai mai in mezzo a tutta questa gente...” Lei si rigira. Fa il gesto di scacciare una zanzara, ma quella continua a ronzarle intorno. Si sente il suo verso acuto. Uguale alla voce che…

Recensioni pericolose: Borderlife

Immagine
Buongiorno a tutti!
Con il romanzo di oggi usciamo dalla solita rassicurante costellazione di autori italiani e americani per sperimentare una lingua e una sensibilità diversa. "Borderlife" è la terza opera dell'autrice israeliana Dorit Rabinyan e ha ottenuto un clamoroso successo mondiale soprattutto dopo essere stata bandita dalle letture ammesse nelle scuole superiori in Israele. La sua colpa? Raccontare, in una New York in cui tutto è possibile, la storia d'amore impossibile tra un'israeliana e un palestinese.
Una storia in sé molto semplice e intima: è nell'interiorità di Liat e Hilmi, i due giovani protagonisti, che si combatte il conflitto, così simile ai conflitti che tormentano qualsiasi giovane coppia troppo innamorata. Ma la loro storia diventa paradigma del conflitto tra due popoli, e qui esplode il caso mediatico.
Quella di Dorit Rabinyan è una voce lirica, sensuale, delicata e profonda nello stesso tempo. In queste pagine c'è tutta la bellezz…

Recensioni pericolose speciale estate: Volevo essere una gatta morta

Immagine
Buongiorno a tutti!
Oggi parlerò di un libro leggero, l'ideale da portare sotto l'ombrellone per svagare un po' i pensieri: "Volevo essere una gatta morta" di Chiara Moscardelli, riedito quest'anno per i tipi di Giunti.
Io l'ho comprato per caso. In libreria ero già alla cassa per pagarne un altro quando l'ho visto; la cassiera tardava ad arrivare e io ho cominciato a sfogliarlo. L'ho aperto a caso, ho letto, mi è venuto da ridere e ho deciso che sarebbe subito diventato mio.
Si tratta di un romanzo comico, molto breve, dedicato a quella parte di mondo femminile che si sente sempre goffa e fuori posto. Con un piglio autoironico all'inverosimile, la narratrice ripercorre tutte le sue disavventure, per lo più amorose, ma non solo, dalla nascita fino ai trent'anni inoltrati. A farle da coro in questa tragicommedia c'è un gruppo di amici improbabili, tra nerd, radical-chic e ipocondriaci. Ma è proprio grazie a loro che Chiara capirà che, fo…

Controcampo

Un breve racconto fantastico e paradossale. Mi è capitato di sentir pronunciare davvero tutto ciò che è scritto qui. E allora mi è venuto da pensare... e se i ruoli fossero invertiti? Buona lettura!
No, no, non ti preoccupare, non faccio tardi. Tu vai a dormire e non ti preoccupare. Ecco, bravo. Che domani dobbiamo andare laggiù, ti ricordi, sì a... sì, sì. Ti amo anch’io. Buonanotte. Notte. Sì, notte. Che palle quando mi tiene al telefono così tanto. Diventa una lagna, quando fa così. “Ma sei con le solite amiche?” Se mi diventa geloso è la volta buona che lo rimetto in riga, guarda. Pensa che l’altra settimana mi ha riconosciuta nelle foto della discoteca di sabato. Una scena che non ti dico. Si è perfino messo a piangere. “Chi era quello che ti abbracciava?” Ha insistito per un pezzo. Gli ho detto che se non si fida può anche andare a cercarsene un’altra, e allora l’ha piantata. Non farmici pensare. Che poi cosa gliene frega? Il mio ragazzo è lui, no? Che gli basti questo. Gli altri s…