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Visualizzazione dei post da Maggio, 2016

Recensioni pericolose: La ragazza del treno

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La recensione di oggi riguarda un libro di cui tutti hanno sentito parlare: il caso letterario dell'estate scorsa. "La ragazza del treno", di Paula Hawkins, edito in Italia da Piemme. Io lo lessi con qualche mese di ritardo, ma, a prova del suo perdurante successo, lo comprai la vigilia di Natale in un Autogrill sul passo della Cisa. La scelta ricadde su di lui perché ne avevo sentito molto parlare e, nonostante il titolo non mi piacesse più di tanto, mi sembrava quel genere di caso letterario supportato da vera sostanza.
Tra queste pagine il lettore scorre come acqua attraverso una rete. Sullo scenario di una Londra periferica si alternano le voci di tre narratori (o meglio, narratrici) inattendibili, con netta predominanza di Rachel, la protagonista. Fin dall'inizio sono più le informazioni taciute che quelle raccontate. Nella prima pagina Rachel è una ragazza triste che guarda da un treno. Poi un'ubriacona, e solo con la fine del primo capitolo abbiamo il quadr…

Stasera cucino io

Un breve racconto che vuole guardare da un'angolatura inedita un tema molto chiacchierato: le violenze domestiche.Stasera cucino io. Gliel’ho promesso, alla Jessica. Le ho detto, fai con calma, prenditi il pomeriggio e comprati la felpa che volevi, che alla cena ci penso io. Sì, insomma, volevo dire i jeans. È uguale, basta che sia quello che volevi. E che magari non costi l’ira di Dio. No, non ricomincio, giuro. Per prima cosa le faccio un sugo di quelli che poi devi leccare anche il fondo della pentola. Con le olive, perché lei adora le olive. Ho preso quelle di Gaeta, ho letto su internet che sono le migliori. Lei non crede che io sia bravo coi fornelli. È capitato anche che me lo dicesse proprio in faccia, che quello che cucino io fa schifo. Ma poi l’ha capito, che questa è una di quelle cose che mi mandano in bestia come poche. Anche perché non è vero, con tutte le puntate di Master Chef che ho guardato potrei aprire un ristorante domani, io. Però la Jessica c’ha quel modo di i…

Recensioni pericolose: La femmina nuda

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Buongiorno a tutti!
Oggi vorrei recensire un romanzo che ho da poco terminato e che mi ha colpito a fondo.
Si tratta di "La femmina nuda", di Elena Stancarelli, edito dalla nuovissima casa editrice indipendente sorta dalle ceneri della Bompiani, La nave di Teseo.
Le pagine hanno un odore pungente ma non banale. La copertina è ampia, pulita, bella da toccare. Ho trovato questo libro per caso in libreria mentre mi aggiravo alla ricerca di nulla in particolare e mi ha colpito per la frase stampata sul retro.

Questa tenerezza che possono ispirare i corpi è una cosa che ho sempre sentito anche io. Ovvio, allora, che mi sia sentita subito attratta da questo romanzo. Con i libri le affinità elettive non sono mai un abbaglio. Me lo ha confermato la descrizione nei risvolti di copertina: un'opera che parla di una donna costretta a fare i conti con il tradimento del compagno e la spirale di umiliazioni in cui precipita.
Un romanzo intimista, parole che graffiano dove fa male senza…

Lettera a quei giorni, ovvero filosofia morale per cedri del Libano

L'autobiografia non è mai stata nelle mie corde. Ma ogni tanto c'è bisogno anche di raccontarsi.Cara Esperanza, ti scrivo dalla fine. Fine di che cosa, chiederai tu. Fine di quei giorni che hai passato a chiederti cosa potessi fare per essere migliore e a cercare le risposte nelle foto che lei postava su Facebook. Fine di quei giorni in cui il tuo sorriso dipendeva da quanto lui ci metteva a risponderti su What’s app. Fine di quei giorni in cui rispondevi male ai tuoi genitori e ringhiavi contro tua sorella solo perché sapevi che, nonostante le promesse, nonostante i ti amo, nonostante tutto, lui in quel momento era con lei e non con te. Se vuoi saperlo, tutto questo finirà. Quando, dove? Appena oltre la pellicola di umiliazione che ti avvolge c’è tutto il mondo di prima. Le tue cose, i tuoi libri, i tuoi sogni. Non se ne sono andati, non loro. Sei stata tu a chiudere le pagine di quella rivista e a non sfogliarle più. Hai lasciato la penna tra le pagine del tuo diario e chissà, nel …

Cara Europa che ci guardi

Buongiorno a tutti!
Sabato 14 maggio mi è capitato di partecipare alla presentazione di un libro al liceo Vittorio Sereni di Luino. Era presente Gabriella Sica con il suo libro "Cara Europa che ci guardi", edito da Cooper.
Una donna e un'opera che colpiscono, ognuna a suo modo.
Lei che, "se proprio bisogna usare un aggettivo", allora la si chiami poeta, e non poetessa.
Il suo libro, poesie ma anche prosa, per raccontare il sogno e la realtà di un'Europa che si specchia in noi e in cui noi ci specchiamo.
Un libro diverso, dall'ampio respiro. Pagine legate alla terra, una terra che dagli stretti confini da cui prendiamo origine si allarga fino a comprendere tutto un continente. Una terra che millenni fa era celebrata con i riti di Demetra e oggi, in modo diverso ma non meno significativo, con i progetti Erasmus.
Un libro orgoglioso di aver poco a che spartire con i suoi simili che affollano le librerie e che parlano tutti dalla stessa prospettiva. Sabato …

Recensioni pericolose: "Gli ultimi giorni di Mata Hari"

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Vorrei aprire questa rubrica di recensioni librarie con un'opera un po' diversa dal classico bestseller da grande distribuzione. Credo, a dire il vero, che si tratti di quel tipo di opera che non rischia proprio di diventare un bestseller. Tuttavia è un libro che senza dubbio merita quelle poche ore richieste dalla sua lettura.
Il libro è "Gli ultimi giorni di Mata Hari", di Giuseppe Scaraffia, edito da UTET. 144 pagine a voler leggere anche la bibliografia. Si tratta di un romanzo? Forse è possibile dire così. Innanzitutto, devo dire perché ho scelto di comprare questo libro. L'ho trovato in una libreria di fiducia in cui ero entrata per comprare un altro romanzo; ma lui mi ha sorpreso dallo scaffale mentre mi avviavo verso la cassa. Mi ha colpito come colpiscono tutti i libri sconosciuti: per la copertina. Mi sono incantata a fissare l'immagine e mi sono avvicinata. Il personaggio di Mata Hari è sempre stato intrigante per me, ma lo conoscevo poco, e questa…

Fuga da Itaca

Il mito racconta di Ulisse e dei suoi viaggi. Ma cosa succederebbe se... adesso fosse Penelope a voler partire?Ordinare la casa, pulire i vestiti. Oh, il tesorino è tornato, com’è andata con gli amici? Sì, io lo so che ormai sei grande, ma tu lo sai che per la mamma sarai sempre il tesorino? Pensare alla cena, che è quasi il tramonto. Chi ha lasciato lo sporco in ingresso? Per una volta Telemaco è puntuale e si siede a tavola appena lo chiamo. Meno male, sennò la cena si fredda. Lui bofonchia un po’ per via della minestra. Ha ventitré anni e dei pettorali enormi, ma in questo è rimasto come quando era bambino. Ho appena affondato il cucchiaio nel brodo quando entra in casa Ulisse. Sento i suoi passi pesanti nell’ingresso, il saluto generico che lancia a gran voce prima di spostare la sedia con un gesto brusco e di prendere il suo posto a tavola. Non lo guardo in faccia. Non lo faccio più da anni, ormai. Da quando è tornato a casa. Sul momento credevo di impazzire per la gioia. Era tornato …